Buona Pasqua! | Happy Easter!




Buona Pasqua by CAFElab Studio!






Insider Magazine: illuminare il giardino




Insider Magazine, la rivista con cui collaboriamo, distribuisce in questi giorni l'edizione di primavera; su questo numero parliamo di come illuminare il giardino.


Sia che ci si trovi ad intervenire su aree verdi di nuova realizzazione, sia che si intervenga nel restauro di giardini storici, il risultato deve  essere quello di creare uno scenario luminoso gradevole e discreto, in modo che il visitatore si possa immergere in  un ambiente naturale che mantiene la sua aura di mistero e fascino. L’illuminazione può sottolineare la geometria  delle composizione, come nel caso dei giardini all’italiana,esaltare al natura paesaggistica del giardino all’inglese o quella romantica del giardino ottocentesco.

Senza addentrarsi in nozioni tecniche sulla visione fotopica e scotopica della retina, è interessante osservare come - al calare del sole - i manti erbosi assumano quasi una luminosità propria: quest’effetto è dovuto al naturale aggiustamentodelle capacità visive dell’occhio, che a luminanze basse sposta la curva di sensibilità visiva verso le tonalità fredde.

Se non ci sono illuminazioni inquinanti circostanti, si possono realizzare effetti scenografici utilizzando potenze molto modeste e le giuste fonti illuminanti.

Se l’erba è ben tenuta e brillante bastano 20 lux, per prati secchi si può salire  fino 40-50lux. Gli apparecchi devono essere posizionati accuratamente per evitare che siano visibili, per esempio  incassandoli a terra, nascondendoli fra il fogliame o dietro siepi e muretti.

Le lampade al sodio ad alta pressione, quelle ad alogeni e alcuni tipi di lampade fluorescenti si devono usare con cautela: possono accelerare la crescita delle piante, sconvolgere i tempi di fioritura e il fotoperiodo, rendere la pianta sensibile alle malattie e far crescere la pianta orientata verso la luce artificiale.


1. il colore

Per consentire una buona lettura del verde bisogna scegliere lampade con una consistente emissione nella banda del verde, quindi alogenuri metallici o alcune fluorescenti compatte. Le lampade alogene o a filamento danno una tinta giallastra-rosata innaturale, oltre ai problemi di manutenzione.
I LED possono essere una buona scelta quando sono necessari livelli bassi di illuminazione.

2. dove installare

a.Accessi e percorsi
Incassi a terra a luce radente, su palo per i percorsi più importanti, incassi alla base dei tronchi per illuminare il fogliame che fungerà da sorgente luminosa secondaria.

b.Aree funzionali
L’illuminazione sarà scelta in base alla funzione presente.

c.Aree di sosta
Apparecchi su palo di altezza non superiore a 4mt

d.Alberi, siepi e tappeti erbosi
Se non ci sono vincoli di inquinamento luminoso gli alberi possono essere illuminati dal basso con effetto drammatico, si può giocare anche con le ombre interne o proiettate o scegliere illuminazioni più tradizionali.


Puoi trovare l'articolo completo su Insider Magazine, nelle migliori location di Roma e online qui


appstore

Immagine:  John Cullen Lighting  | Landpointgardens



Kitchen Design, how to (2)




1. CUCINA LINEARE

Per chi ha spazi ridotti per la propria cucina, lo schema lineare è pratico ed efficiente ed allo stesso tempo estremamente sintetico. Gli elettrodomestici ed i piani di lavoro sono posti in linea, con uno sviluppo minimo di almeno 3 m.

2. CUCINA PARALLELA

Per chi ha la possibilità di sfruttare un ambiente con due pareti parallele; su un lato trovano posto il piano di lavoro e gli elettrodomestici, di fronte, a massimo 120 cm, le colonne contenitore/forno/frigo.



3. CUCINA AD ISOLA

Anche in questo caso, questa disposizione risulta estremamente funzionale; su un fronte saranno disposti gli elettrodomestici e l e colonne (come nella configurazione lineare), di fronte ci sarà lo spazio operativo e di appoggio, cioè un piano di lavoro.
In alcuni casi, questo tipo di cucina permette di trovare posto ai fuochi o al lavello sull'isola, mantenendo comunque la sua funzionalità.




4. CUCINA AD L
Questa soluzione è molto diffusa ed è l'ideale per essere integrata con la zona pranzo. Le pareti attigue incanalano  in maniera razionale il traffico di passaggio, mentre i mobili angolari offrono spazio contenitivo.


Se poi siete alla ricerca di ispirazione, date un'occhiata alla nostra Board dedicata alle Cucine su Pinterest!!!



Immagini: HomeDSGN | CAFElab Studio



Primavera, tempo di cucina all'aperto




L'isola Artusi (design Antonio Citterio 1999), nella sua versione outdoor; il design è caratterizzato da una finitura in acciaio inox che trasporta il look della cucina professionale negli ambienti esterni domestici.

Pur essendo di dimensioni compatte non sacrifica la comodità di utilizzo nè l'ergonomia, l'acciaio garantisce la facilità di pulizia e gli sportelli sono dotati di una guarnizione magnetica che lascia fuori acqua ed eventuali ospiti indesiderati.



immagini: Archlinea




Le case dei telefilms



Chi di voi non conosce almeno uno dei telefilm qui sotto? E soprattutto chi di voi non si è innamorato di almeno un dettaglio delle case che per anni hanno accompagnato dalla Tv i nostri pomeriggi o serate?
Ecco una carrellata di case e relativi telefilm, per un tuffo nella memoria; buon divertimento!

FRIENDS



HOW I MET YOUR MOTHER



BIG BANG THEORY

 


SEX AND THE CITY


UNA MAMMA PER AMICA

 


I SIMPSONS

  

WILL AND GRACE




Immagini: HomeDesigning



Home sweet home by 3ndy Studio




Home Sweet Home è un'abitazione progettata da 3ndy Studio a Fossò (Venezia).
La casa è realizzata in parte con materiali antichi, come il legno e i mattoni che hanno la funzione di richiamare alla memoria le radici della famiglia, in parte con l'inserimento di nuovi materiali, come il  Corian, sono utilizzati per i mobili e le scale. Il risultato finale è la creazione di un'atmosfera estremamente calda e familiare, impreziosita da soluzioni di design molto interessanti; da notare il legno ed il suo utilizzo in bagno.






 


Progetto: 3ndy Studio
Immagini: HomeDSGN



NYÙ di Ideagroup, il nuovo concetto della cabina armadio




NYÙ di Ideagroup  ridisegna il concetto di contenimento nell'ambiente bagno, integrandosi con gli spazi living e la stanza da letto, per rispondere a nuove esigenze di spazio, praticità e comodità, oltre la calssica cabina armadio.
Soluzioni di design componibili, discrete ma allo stesso tempo eleganti, per un'organizzazione evoluta dell'ordine si integrano con l'arredo bagno, con una serie di contenitori e accessori dedicati a funzioni specifiche.



I Top  per il bagno sono stati pensati per ogni “tatto”:
- lavorazioni e le finiture artigianali di pregio per il  legno, come il piano in rovere massiccio piallato manualmente, conferiscono al legno un effetto molto naturale, unico, irregolare al tatto, segni evidenti di un’attenzione ai dettagli.
- il top in laminato unicolor HPLè stato trattato ad alta pressione HPL, conferisce al top un’elevata impermeabilità, stabilità e resistenza, mantenendolo inalterato agli effetti della luce, del calore o dell’umidità.
- il top in cristallo extra, nonostante la dimensione “leggera”, è un materiale resistente sia all’urto che al deterioramento, che garantisce la massima igiene, conferita dalla sua non porosità.





Informazioni: Ideagroup



EARTH HOUR 2013, pronti a cambiare?





EARTH HOUR 2013 | 23.03.2013 h 20.30
Per il futuro del Pianeta la sfida è cambiare

Il 23 marzo alle 20.30 il mondo intero si spegnerà per un'ora: monumenti, case, uffici, città resteranno al buio per testimoniare l'impegno di cittadini, governi e organizzazioni nella lotta al cambiamento climatico e per uno stile di vita sostenibile. L'Ora della Terra è il movimento globale WWF nato per dimostrare che l'impegno e la passione di ognuno di noi può ispirare chi ci circonda e far nascere un grande cambiamento nel mondo. È molto di più di un’azione simbolica, è un gesto continuo che porta ad azioni reali, grandi e piccole, che stanno cambiando il Pianeta sul quale viviamo.

Alla sua sesta edizione, nel 2012 , le città coinvolte sono state più di 7000 in 152 paesi del mondo oltre 2 miliardi di partecipanti 154 imprese coinvolte piu’ di 4.64 milioni di visualizzazioni sul canale www.youtube/earthhour .
In Italia hanno partecipato 400 città. Dalle 20:30 alle 21:30 si sono spenti luoghi simbolo, tra cui la facciata e la Cupola della Basilica di S. Pietro, il Teatro Alla Scala di Milano, piazza S. Marco a Venezia, la Torre di Pisa, Duomo, Battistero e Ponte Vecchio a Firenze, la Mole Antonelliana a Torino, i Sassi di Matera, l’Acquario di Genova e molto altro. Oltre 100 gli eventi di piazza!

Per "un'ora" che diventi "sempre". Condividi sul web. Passaparola.

Info: WWF



Kitchen Design, how to (1)




Visto che spesso siamo chiamati a suggerire nei nostri progetti un primo layout per l'ambiente cucina (che puntualmente viene sconvolto - a torto o a ragione - da chi la cucina la vende...grrr), vi vogliamo raccontare "a puntate" i principi base di cui bisogna tener conto nella progettazione della cucina stessa.



Un tempo, la cucina era uno spazio prettamente dedicato all'organizzazione ed alla preparazione del cibo, usato spesso anche per consumare i pasti.
Oggi il ruolo della cucina è cambiato: la cucina è diventata il centro nevralgico della casa incarnando a tutti gli effetti gli attributi della così detta Zona Giorno.
Non esistendo più barriere funzionali, lo spazio è segnato dai percorsi connessi al design degli elementi che la compongono.

Fondamentalmente, il layout di una cucina può essere organizzato, in base a precisi principi ergonomici, secondo tre aree operative ben distinte, legate alle funzioni che vi si svolgono:

- zona cottura  (vi trovano posto i fuochi)
- zona lavaggio (vi è posizionato il lavello ad una o più vasche e la lavastoviglie)
- zona conservazione/preparazione (è composta dalle così dette "colonne" frigo e forno, con integrato uno spazio dedicato alla dispensa)




Snaidero, anteprima Fuorisalone 2013





Snaidero vi invita a scoprire il progetto di ricerca industriale “LAK”, che sarà presentato in occasione del Fuorisalone 2013.
Nello Showroom Snaidero “Misura Casa” di Milano, vetrina d'eccezione, verrà presentato LAK, il progetto che ha come obiettivo la creazione di un ambiente cucina attrezzato adatto a rispondere alle diverse esigenze della vita quotidiana moderna secondo la logica di design-for-all: comfort, sicurezza, ergonomia, risparmio energetico, adattabilità e socializzazione.
Inoltre, il Fuorisalone sarà possibile vedere in anteprima due novità esposte da Snaidero per la prima volta proprio in questa particolare occasione, oltre ai grandi classici che hanno segnato la storia ed il successo del Marchio.

Info: Snaidero



Wabi Sabi Style




侘 (wabi) freschezza, semplicità, eleganza non ostentata
寂 (sabi)  bellezza che appare all'avanzare dell'età, dovuta alla patina o all'usura di un oggetto

Wabi Sabi è un termine che deriva da una visione del mondo di origine giapponese che rappresenta una bellezza imperfetta, impermanente e incompleta, basata sulla transitorietà delle cose.
Per cercare di capire il senso di tale estetica qualche definizione:

"Se un oggetto o un'espressione può provocare dentro noi stessi una sensazione di serena malinconia e un ardore spirituale, allora si può dire che quell'oggetto è wabi-sabi"
"(il wabi-sabi) nutre tutto ciò che è autentico accettando tre semplici verità: nulla dura, nulla è finito, nulla è perfetto"

Oggi il concetto di wabi sabi è stato recentemente adottato  nel campo del disegno industriale, col fine di indagare una possibile valorizzazione dell'imperfezione nei prodotti industriali.

Alcune ambientazioni della linea danese Tine K Home ci ricordano da vicino questo tipo di visione, attraverso immagini caratterizzate da grande semplicità, eleganza e naturalmente patina!

 





Immagini: Tine K Home
Info: Wikipedia



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