Halloween special: le case stregate più famose d'Italia




Per i coraggiosi, ecco un elenco delle più famose case e dimore stregate d'Italia!

Castello di Montebello a Torriana
Il Castello di Montebello a Torriana, (Rimini) secondo la leggenda è abitato da Guendalina Malatesta, detta Azzurrina.
La bimba, detta Azzurrina poichè albina, giocava quando il 21 giugno del 1375 perse il suo gioco nelle scale che portavano nei sotterranei. Da allora, si dice che spesso la si sente piangere...

Torre del Diavolo, Castello di Poppi a Camaldoli
Il Castello di Poppi si trova in Toscana, non lontano da Arezzo. Nella così detta Torre del Diavolo di Camaldoli, si dice che si possa incontrare Matelda, la donna che uccise il suo amante dopo una notte di passione e scoperta, è stata murata viva. In realtà, la vicenda di Telda o Matelda risale al 1200 e pare che la donna uccise l'amante solo per risparmiarsi la vita.

I giardini botanici di Lucca
Il fantasma della nobildonna Lucida Mansi si aleggia nei giardini botanici di Lucca, realizzati durante il regno dei Borboni nel 1820. Si narra che Lucida visse nel Seicento e che, per rimanere sempre giovane, vendette la sua anima al diavolo.  Al momento della riscossione, tentò di salvarsi, ma Satana la fece annegare in un lago del parco a bordo della sua carrozza infuocata. Da allora, secondo la leggenda, il suo fantasma si aggira nel parco e basta immergere l'acqua in quella fonte per vedere il suo volto eternamente giovane.

Casa delle Anime, Voltri (Genoa)
La Casa delle Anime o Cá de Anime si trova a Voltri, in provincia di Genova ed è uno dei posti più spaventosi d'Italia. L'edificio ospitava una vecchia taverna gestita da uomini senza scrupoli che attaccavano, derubavano e uccidevano i clienti più facoltosi, poi i loro corpi senza vita venivano gettati in una fossa comune. La casa è stata riabitata  ma gli inquilini narrano di strani fatti, fra cui la presenza di una ragazza, nelle notti di luna, che chiedeva del suo fidanzato scomparso.

Monastero di Sant'Anna a Foligno
Monastero pare abitato dal fantasma di suor Teresa Margherita Gesta, morta qui il 4 novembre 1895.

Maniero della Rocca di Moncalieri
Questa pare sia il posto più infestato d'Italia, dove si dice siano stati visti e talvolta fotografati vari fantasmi di dame, cavalieri, fanti, un boia, un gatto che ride, un ciclista e un monaco seduto.

Castello Aragonese, Pizzo Calabro
Qui il 1815 venne ucciso il re Gioacchino Murat, dopo la sconfitta di Napoleone. Da allora pare che lo spirito del generale cerchi vendetta.

Monastero Santa Radegonda, Milano
La leggenda racconta che in questo monastero nella seconda metà del XV secolo, fu rinchiusa Bernarda, la figlia di Bernabò Visconti, per adulterio. Morta dopo qualche mese, appare ora nel chiostro della chiesa milanese, dove si possono udire le sue urla contro il padre.

Ca' Dario, Venezia
La leggenda che aleggia intorno a questo palazzo è davvero noir: tutti i proprietari di questo splendido edificio su Canal Grande sono stati colpiti da una maledizione e sono morti di una morte violenta. Costruito nel 1400, è stato ideato da Giovanni Dario, che perse suo figlio per un omicidio e la figlia per un suicidio mentre vi abitava. Si ricordano fra i vari proprietari morti il conte della Lanza fu ucciso, il manager dei Who, Kit Lambert,che si tolse la vita lanciandosi giù per le scale, e anche Raul Gardini si uccise in circostanze misteriose.

Castello di Fénis, Aosta
Pare sia posseduto da alcuni fantasmi: molti visitatori giurano di sentire dei rumori provenire dal piano di sopra. Il castello di Fénis era la residenza della famiglia Challant-Fénis.

Villa Magnoni a Cona, Ferrara
Quattro ragazzi vogliono dormire in una casa abbandonata da tempo nel ferrarese, qui trovano - secondo racconti - una vecchia che li insulta, sentono le urla di bambini e una volta deciso di abbandonare l'edificio, si perdono le loro tracce.

La casa del violinista a Scogna Sottana, La Spezia
A Scogna Sottana in una casa abitava un violinista, dopo la sua morte moltissimi giurano di sentirlo ancora suonare o di averlo visto tranquillamente uscire dalla sua abitazione.

Villa Clara, Malvasia (Bologna)
Triste la storia di Clara, una bimba chiaroveggente; il padre, stanco delle sue stranezze la murò viva e pare che ancora oggi si possano sentire la sua voce o vederla giocare nel giardino della casa.

Villa Foscari, Mira (Venezia)
La Malcontenta, dichiarata patrimonio dell'Unesco, pare che debba il suo soprannome a una donna  molto viziosa che abitò qui secoli fa. Nessuno la visitò, nessuno l'ha mai vista uscire dalla Villa e in molti si chiedono come sia sopravvissuta. Pare che il suo fantasma si aggiri ancora per la Villa, secondo alcuni veste di bianco, secondo altri di nero, ma si tratta di una donna bellissima. Pare che la Malcontenta fosse Elisabetta Dolfin, vedova di un Pisani, andata sposa a Nicolò Foscari nel 1555.

Via Il Ghirlandaio



Halloween special: Pascualita, la (vera) sposa cadavere




C'era una volta La Popular, un negozio di abiti da sposa a Chihuahua in Messico; un giorno, nel lontano 1930, comparve nella vetrina del negozio un manichino molto particolare...
La storia sembra aver inizio il giorno della nozze di Pascualita, la figlia di Pascuala Esparza, la proprietaria di un noto negozio di abiti da sposa di Chihuahua (Messico), quando, si narra che la giovane poco prima di recarsi in chiesa  venne morsa da una vedova nera e morì a causa del terribile veleno di questo ragno. 
Secondo la leggenda, Pascuala fece imbalsare il corpo della bellissima figlia e successivamente lo portò al suo negozio, dove dal 25 marzo 1930 venne utilizzato come manichino da esposizione.


La comparsa di questo nuovo "manichino", veramente molto realistico, nella principale vetrina del negozio, non passò però inosservata...la gente cominciò a farsi domande e naturalmente, cominciò a fare congetture...
Nel giro di poco tempo la situazione degenerò: per molti, il manichino altri non era che la figlia di Pascuala imbalsamata!
Quest'ultima, pressata da proteste e rimostranze, rilasciò una dichiarazione ufficiale sostenendo che quello era solo un semplice manichino (per quanto bello e sofisticato) ma era ormai troppo tardi, per tutti quella in vetrina era Pascualita vestita da sposa.

 
Gli anni passarono e  La Popular, il negozio di abiti da sposa, cambio' molte volte, ma Pascualita rimase sempre al suo posto, nella vetrina principale. Negli anni, è divenuta una vera e propria celebrità, meta di turisti e curiosi, che vengono ad osservarla dal vero per capire se sotto il vestito si cela il corpo imbalsamato di Pascualita!
Addirittura le vengono attribuiti dei miracoli...

Tuttavia, anche se sembra che il manichino sia proprio tale, fatto di cera da un artista francese, chiunque lo guarda rimarrà colpito dai serici capelli, dall'incarnato di pesca, dalle dettagliatissime mani...addirittura si dice tra coloro che lavorano al negozio, che la notte il manichino si muoverebbe cambiando da solo posizione e pare che gli addetti a cambiarle l'abito...bè siano a disagio a restare soli con lei!



Via La Tela Nera



Halloween special: i 10 hotel più infestati del mondo!




Solo per Halloween, direttamente da TripAdvisor, ecco alcuni hotel dove passare la notte richiede molto coraggio!
Fantasmi, urla nella notte, presenze nelle camere...sono i 10 hotel (fra cui addirittura una nave!) più infestati del mondo!

Port Arthur Motor Inn - Tasmania, Australia

Stanley Hotel - Colorado, Stati Uniti 

Ballygally Castle - Ballygally, Irlanda del Nord

 Tulloch Castle Hotel - Dingwall, Scozia 

Ballyseede Castle - Tralee, Irlanda

Fort Garry Hotel - Manitoba, Canada 

 Hotel Galvez & Spa - Texas, Stati Uniti

The Queen Mary - California, Stati Uniti

  Warner Leisure Hotels Littlecote House - Hungerford, Inghilterra

 Q Station Sydney Harbour National Park - Nuovo Galles del Sud, Australia

 Via TripAdvisors



Un loft a San Paolo del Brasile




Questo loft di un centinaio di metri quadrati, situato nella zona sud di San Paolo, è stato progettato da Diego Revollo, un famoso architetto d'interni brasiliano. Il risultato è un progetto conseguito con la combinazione ideale tra comfort e modernità, che da un aspetto industriale all'edificio.
I colori come nero e grigio hanno sottolineato la mascolinità dello spazio, con l'obiettivo di raggiungere l'equilibrio tra le caratteristiche rustiche e industriali e una sensazione calda e confortevole, il cemento è stato scelto come rivestimento principale. Una resina speciale è stato utilizzato nel tentativo di ottenere maggiore impermeabilità delle superfici bagnate.
Al piano inferiore, soggiorno, sala da pranzo e cucina; nel soppalco, l'eliminazione di qualsiasi divisione tra bagni, camere e la cabina armadio, è stata la soluzione scelta per dare ampiezza alla zona.







Via HomeAdore



Le conchiglie e il mare




A prima vista non si direbbe, ma dove sono le conchiglie e il mare? 
Se vi raccontiamo l'idea guida di questo bagno che sta prendendo forma, capirete...perchè non serve utilizzare il blu e l'azzurro per avere il mare, l'importante è suscitare l'idea...
In questo caso, abbiamo scelto di utilizzare le piastrelle Sea Blanco di Porcelanosa (appunto) sulla parete di destra, per creare un effetto liquido, ed un marmo molto particolare, il Lagos Blue, che contiene inclusi fatti di conchiglie fossili per tutto il resto del bagno!






Info & Consulenze:
mail to: info@cafelab.it



Un recupero in oro e nero




Direttamente dal portfolio di Blakes London un recupero reso più intrigante dai toni del nero e dell'oro.










Un loft fra i tetti di Parigi





Un loft molto suggestivo, in posizione strategica fra i tetti di Parigi, recuperato con tocchi industrial, nella struttura in calcestruzzo riportata a vista, e forse un pò neorustico, con il pavimento in assi di legno grezzo.
Da non perdere l'affaccio privilegiato sulla Torre Eiffel!








Via DecorDemon



Al bistrot come a casa




"Il sapore di un appartamento"...questa è stata la prima e forse l'unica indicazione che la proprietaria di questo bistrò ha voluto suggerire al suo disegnatore, Tommaso Guerra, chiedendogli di portare qui, con il suo progetto, proprio il concetto di casa.

Una casa quindi, ma solo suggerita, non una vera e propria trasposizione; un concetto riaffermato dalla presenza sul soffitto della "casa per antonomasia", un nido, intrecciato da centinaia di rami, sospeso con dolcezza ed ironia sulla testa di chi entra, si siede e si rilassa, perchè questo è un luogo sereno e tranquillo come una casa, appunto.

Ancora delle allusioni...ecco 55 paralumi in cotone tessuti a mano, dalle diverse fantasie e dalle diverse forme, che fanno da pendant alla parete con una collezione di quadri di Patrizio Anastasi, che ricordano giacigli artificiali e naturali...anche una tenda è una casa, no?
O ancora, una collezione di casette di uccelli in legno invecchiato, su un muro coperto da carta parati con fantasia di rami e foglie.

I colori scelti sono freddi e tenui, con essenze del legno molto chiare, che sembrano parlare di un villaggio tra i fiordi, in  un richiamo molto esplicito allo stile scandinavo.
Ma questo è un luogo sicuro e caldo, dove l'accoglienza e suggerita si, ma poi confermata dalla sua oste!












Progetto Tommaso Guerra



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