Sorpresa! Formazione continua per gli architetti




Che tu sia urbanista, progettista, arredatore, industrial designer, lighting designer, scenografo, garden designer o una qualsiasi altra attività in cui si articola la nostra professione a breve avrai un nuovo obbligo a cui adempiere.
(rullo di tamburi)
La Formazione Continua!
Il CNAPP (Consiglio Nazionale degli Architetti) apparenemente senza consultare gli ordini nè men che meno gli architetti italiani ha varato una Bozza che definisce le modalità de “l'aggiornamento e sviluppo professionale continuo”
ogni attività formativa che sistematicamente migliora le competenze professionali e le abilità personali necessarie per lo sviluppo dell’architettura, della società e dell’ambiente
e prevede che gli iscritti all’Albo degli APPC dovranno acquisire un certo numero di crediti formativi professionali (CFP) all’anno, di cui una parte sui temi della Deontologia, Previdenza e Compensi professionali.
Cose dice il documento
l'art 7 del DPR 137/2012 regola la formazione continua. In base a tale articolo il Consiglio Nazionale disciplinerà con regolamento entro il 15 agosto 2013, previo parere del Ministero della Giustizia:

  • le modalità e le condizioni per l'assolvimento dell'obbligo da parte degli iscritti e per la gestione e l'organizzazione dell'attività di aggiornamento 
  • requisiti minimi, uniformi su tutto il territorio nazionale, dei corsi di aggiornamento
(...) i corsi possono essere organizzati:

  • dagli ordini territoriali
  • da associazioni di iscritti agli albi e da altri soggetti, previa a utorizzazione del Consiglio Nazionale.
Balzano agli occhi alcune considerazioni:
C'è da dire che la spinta all'aggiornamento e alla maggiore competenza è lodevole e sensata anche se ci sembra contrasti sia con le pulsioni libertarie del momento sia con la non felice congiuntura economica, inoltre balzano agli occhi alcune considerazioni:

  • la più ovvia anche se marginale: quanto costeranno questi corsi?
  • all'art 6 si parla di 30 crediti, quindi 30 ore di corsi oltre agli spostamenti, se fossimo dipendenti sarebbe quasi una settimana all'anno da distogliere dal lavoro;
  • Chi li farà questi corsi?
    Ognuno di noi porta avanti una professionalità e una personale ricerca formale, artistica, architettonica ecc ci sono dirigenti, sovrintendenti, anche archistar...
    ci sarà un sistema di valutazione della bontà del corso e della capacità dell'insegnate o ci dovremo accontentare?
Per finire è desolante rilevare che una notizia del genere che influisce sul lavoro di centinaia di migliaia di professionisti non viene dal Consiglio Nazionale o da nostro Ordine di appartenenza, (che canali per comunicare con i propri iscritti li ha) ma da Edilportale



Febbraio, un mese di idee





Architettura, interior design, nuovi progetti e nuovi sponsor...ecco la rassegna delle storie più lette di Febbraio su Coffee Break | the italian way of design!

#calendario mensile
ecco il calendario mensile di Febbraio per il vostro desktop, enjoy it!

#CAFElab Studio
purtroppo non tutti i nostri concept sono tradotti in realtà...questa è la proposta di CAFElab Studio per la ristrutturazione di un'abitazione a Roma;

#vacanze
in fuga per due ovvero mete San Valentino;

#organizzazione
qualche idea per chi vive "casa e bottega", ovvero deve organizzare l'home-office;

 #ristrutturazione
con gli spazi sempre più piccoli e l'esigenza di avere più di un bagno, ecco i migliori sanitari taglia mini per il 2013!

#sponsor
questo mese vi presentiamo LOVEthESIGN, il nostro sponsor di febbraio;


Non ci conoscete ancora? Seguiteci su Facebook o iscrivetevi QUI alla nostra newsletter, per rimanere aggiornati sulle novità del 2013, tutte da scoprire!

CAFElab Studio



Critter di Elia Mangia, la cucina nomade




Qui il nostro articolo su Cucine d'Italia!

Chi è alle prese con gli spazi ristretti offerti dalle abitazioni moderne, siano mono o bilocali, chi ama cucinare all'aperto, chi nell'era del nomad design ha desiderato ed immaginato una cucina portatile amerà Critter, la cucina free-standing nonchè mobile disegnata dal designer Elia Mangia e realizzata dal brand italiano Skitsch, che verrà presentata in anteprima al Salone del Mobile 2013.

La cucina è completamente smontabile con poche mosse, semplici e veloci ed è tenuta insieme da solo 8 viti; sul piano trovano posto un piano cottura con bruciatore a due fuochi  alimentato dal gas di una bombola, un lavello ad una vasca ed infine un piano di lavoro removibile che nasconde al suo interno alcuni vani portautensili a scomparsa ed un pratico  binario portamestoli e pentole, posto sotto il bancone; per finire, un bidone per la spazzatura è incorporato nello spazio al di sotto del lavello.
Spartana sia nelle linee che nei materiali (acciaio e legno), rappresenta l'evoluzione della cucina moderna in cucina nomade o portatile, richiamando un po' il concetto di cucina da campo o cucina all'aperto e mantenendo tuttavia le dotazioni di una cucina tradizionale; anche le misure sono compatte ma non così ridotte, visto che è lunga 240 cm x 65 cm x h 91 cm.

Immagine: Elia Mangia



Italian restyle




Il sogno di questa coppia italiana era trovare un casale o una fattoria abbandonata nella zona di Asolo da poter riadattare ad abitazione; dopo lunga ricerca e svariate proposte, finalmente questa vecchia fattoria è sembrata adatta a realizzare i loro desideri.

Recuperata con un attento progetto di restyling e soprattutto di restauro, sotto la supervisione delle competenti Sovrintendenze e degli architetti Filippo Caprioglio e Caprioglio Associati, la fattoria ha mantenuto la struttura esterna trasformandosi allo stesso tempo negli interni in qualcosa di molto interessante.
Il carattere originario è stato mantenuto, mentre per ricavare spazi di vita comodi e adatti ai ritmi di vita moderni si è intervenuto con inserti strutturali in metallo.

Molto interessante la zona cucina, con il soffitto in vetro; a detta dei proprietari, il piacere di cucinare quando fuori piove non ha paragoni!










Immagini: Helenio Barbetta | Dwell



Gray inspiration



 

Immagine: Jody Kivort



Preview Salone 2013: New York Outdoor




In anteprima per il Salone del Mobile 2013, ecco la poltroncina New York Outdoor di Saba Italia.
Nata dal design di Sergio Bicego come il risultato di un’accurata ricerca sui materiali volta a preservare e riproporre l’unicità del progetto originale, si caratterizza per la struttura in tondino di metallo verniciato bianco con trattamento adeguato per stare all’esterno.

I cuscini, di forma ergonomica, sono rivestiti in un particolare tessuto tecnico che non assorbe l’acqua e consente una rapida asciugatura, garantendo la resistenza all’abrasione e contemporaneamente una igienica  traspirazione; l’imbottitura dei cuscini è in poliuretano drenante rivestita da una fodera bianca impermeabile.

New York Outdoor interpreta l’arte di vivere l’esterno con poetica leggerezza di stile e suggestioni cromatiche. 



Info: Saba Italia



CAFElab e Pinterest, vuoi partecipare?





Oggi è lunedì e l'inizio della nuova settimana ci sembra il giorno migliore per presentarvi la nuova sorpresa per voi lettori affezionati e followers Fb di CAFElab Studio...ovvero una Guest Board interamente dedicata a voi sul ns account Pinterest (http://pinterest.com/cafelab/)!


Già da un pò, chi ci segue sa che su Pinterest condividiamo ogni giorno le nostre fonti di ispirazione quotidiana, distinte per ambienti e tipologie di spazio (kitchen, living room, bathroom...etc); e, poichè per noi due idee sono meglio di una, abbiamo pensato di dedicarvi una Guest Board dove postare le VOSTRE fonti di ispirazione!

Come fare per diventare co-pinner di CAFElab e condividere con noi le vostre idee? E' semplice! Qui sotto i passi da seguire:


  1. Primo passo: se ancora non lo avete fatto, iscrivetevi a Pinterest;
  2. Passo successivo: seguite CAFElab su Pinterest (http://pinterest.com/cafelab/);
  3. Infine, scriveteci una e-mail a cafelab.pinterest@gmail.com per indicarci il vostro account Pinterest e permetterci di aggiungervi agli utenti abilitati a postare pins sulla Community Guest Board;
  4. Rispettate le regole sul copyright citando sempre la fonte legittima di un'immagine, postate le foto più belle e suggestive, navigate con noi e finalmente, lasciatevi ispirare!



Non siate timidi, è un modo divertente per interagire con noi su Pinterest e per creare una piccola community di “suggeritori” di contenuti di qualità.

Ogni mese inoltre sceglieremo cinque “ispirations” tra quelle pinnate e gli dedicheremo sul blog Coffee Break | the italian way of design un post dal titolo  “Community Ispirations”.

Vi aspettiamo numerosi!



Interior design d'autore




Fuori piove e una fastidiosa influenza ha deciso di rovinarci definitivamente il weekend...altro non resta che sfogliare la nostra primaria fonte informatica di notizie Fliboard alla ricerca di ispirazione per quanto riguarda le case che stiamo seguendo al momento...un'immagine di un'abitazione con un pavimento sensazionale (qui sopra, un mix tra parquet e piastrelle ottagonali old style) colpisce l'immaginazione, dal post domenicale di Desire to Inspire (blog di design e architettura australiano): di click in click seguiamo un filo rosso che si snoda di blog in blog fino a giungere alla fonte del post con le immagini che ci hanno colpito,  e scopriamo che questa affascinante casa è italiana, si trova a Spello (Umbria) e che ne ha curato il design Paola Navone, già famosa designer per numerosi brands.
E così decidiamo di mostrarvela, rendendola oggetto del nostro post di oggi; buona scoperta!







Fotografia: Max Zambelli



Pure White Moleskine




Moleskine  ha debuttato in questi giorni sul suo shop online con - udite, udite! - la versione bianca del suo famosissimo taccuino!
E allora, a chi come noi è patito del bianco, non resta che acquistarla!





Info: Moleskine



An italian way of life




Ci è piaciuto molto il recupero di questa villa italiana, dove vengono mescolati con mano sapiente modernità e tradizione.

Indiscutibilmente, emergono dopo il recupero i caratteri dell'italian way of life, a partire dalla scelta di riportare a vista le suggestive mura in pietra, accuratamente scarificate e riportate alla luce sia all'esterno che all'interno, passando per il recupero di arredi datati in legno e finendo nell'allestimento della cucina. Estremamente funzionale, come si confà per chi si appresta alla preparazione dei cibi appartenenti alla tradizione culinaria tra le più apprezzate nel mondo, e tra le altre cose, dotata di smagliante affettattrice, ripresa in primo piano, per gustare con piacere gli italici salumi!










Fonte: Afflante.com



Eco-cucina con la lavastoviglie




Avete letto bene il titolo, e se guardate l'immagine, avrete piena conferma di quello che già avete intuito: questo post parlerà della eco-cucina a vapore con la lavastoviglie!
Confermando la nostra idea che la cucina, per gli italiani, è il cuore e il fulcro della casa, dove  non solo si sperimentano ricette ma nascono modi alternativi di approcciarsi agli elettrodomestici sempre più tecnologici e perchè no, qualche geniale idea per attuare un pò di risparmio energetico!
E' questo il caso della cucina a vapore con la lavastoviglie; ecco i numeri e le dovute spiegazioni!


Secondo uno studio eseguito da Altroconsumo, è emerso che lavando i piatti sotto l’acqua corrente si possono consumare fino a 60 litri d’acqua; invece, con una lavastoviglie classe A impostata sul programma Eco, si consumano mediamente 16 litri d’acqua, mentre se la classe scende, si raggiungono i 26 litri.
In sintesi, per avere un'idea del risparmio, con sette lavaggi settimanali e una lavastoviglie classe A in programma eco, si salvano 400 m² di foresta e soprattutto fino a 100 euro.

E la corrente?... direte voi... ebbene, tenendo conto che un’altra variabile che incide sul consumo di energia è relativa all'uso di acqua calda o meno, sappiate che per scaldare 60 o 20 litri d’acqua si consumano rispettivamente circa 2,17 e 0,72 kwh; una lavastoviglie classe A con il programma Eco consuma dai 0,8 ai 1,5 kwh e se la lavastoviglie è direttamente collegata alla caldaia si possono risparmiare ulteriori kw.

NB. Per un risparmio "vero" è ovviamente necessario ricordare che la lavastoviglie sia utilizzata solo a pieno carico, scegliendo i lavaggi a bassa temperatura e con detersivi vegetali e 100% biodegradabili!

Ma torniamo alla cucina in lavastoviglie...

Usare la lavastoviglie per cucinare può essere interessante perchè il vapore che si sviluppa al suo interno durante un ciclo di lavaggio  è simile a quello che si sprigiona nella cottura a vapore. In più, è possibile scegliere le temperature di cottura  in base al programma selezionato per il lavaggio delle stoviglie:
Lavaggio eco = cottura a bassa temperatura (50° - 55° C)
Lavaggio normale = cottura a media temperatura (60° - 65° C)
Lavaggio intensivo = cottura a medio alta temperatura (70° - 75° C)

Ovviamente è necessario qualche accorgimento perché gli alimenti non vengano in contatto con il detersivo e l’acqua di lavaggio; è quindi importante che vengano chiusi ermeticamente in vasetti di vetro o sacchetti per il sottovuoto adatti alla cottura, comunque riutilizzabili  più volte.
In lavastoviglie si possono cucinare carni, pesci, molluschi, frutta, ortaggi, specialmente in quelle ricette
dove è prevista una cottura a bassa temperatura.

Qualcuno di voi ha già provato? Chissà...

Fonte: Gastronauta | Dissapore



Piani ad induzione ovvero della perfetta cottura




Guest star delle cucine contemporanee, amato da chef stellati e madri di famiglia, il piano ad induzione sta conquistando pian piano le cucine degli italiani (nonostante i prezzi siano non inferiori ai mille euro).
In effetti tanti sono i pregi che permettono di apprezzarlo senza riserve: infatti, offre una qualità di cottura di precisione, controllabile anche se delicata e davvero omogenea. In più, e per chi si trova alle prese con la pulizia  quotidiana dei fornelli non è poco, il piano offre un'estrema facilità di pulizia, rimanendo sempre lucido e pulito; dulcis in fundo, sebbene funzioni con l'elettricità, ha consumi relativamente contenuti.

Inoltre questo tipo di piani presenta un'elevata sicurezza contro eventuali incidenti domestici: il calore necessario alla cottura, viene prodotto soltanto sotto la pentola e solo quando questa viene posata sul piano mentre il resto della superficie rimane freddo e, quando la pentola viene tolta, l'emissione di calore  immediatamente si interrompe. Con l'induzione infatti è possibile ottenere un'escursione di temperatura circoscritta e di estrema precisione, avendo la possibilità comunque di mantenere contemporaneamente temperature molto basse, adatte per mantenere i cibi in caldo ma senza scuocerli.
Naturalmente ogni casa produttrice nei piani ad induzione presenta le sue caratteristiche e le sue peculiarità innovative: si va dal piano portatile anche in tavola a comandi a sfioro ad alta precisione, sistemi antisurriscaldamento e spie accese a segnalare le zone "calde", passando per rilevatori intelligenti di temperatura nonchè sensori che consigliano in base al tipo di ricetta che si sta eseguendo; insomma, il mercato offre scelte per tutti i gusti!

Fonte: Sole24Ore



Newsletter 3/2013




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Silenzio by Antonio Lupi




Silenzio di Antonio Lupi, è un lavabo scultoreo  in Corian che si integra perfettamente nella parete, un oggetto nel quale predominano il taglio e la luce come elementi suggestivi. Questo lavabo ha la capacità di fondersi con la superficie nella quale viene installato, donandogli vita e forma.
Silenzio, un lavabo "nudo" che può essere vestito con un abito che può cambiare e aggiornarsi con diverse finiture, dopo il posizionamento a parete (stuccatura e intonacatura) può essere verniciato come il resto del muro e in esso sparire.




Info: Antonio Lupi



CAFElab per l'Ambasciata d'Indonesia: il Consolato




il Consolato e la Reception
Gli spazi a disposizione all'interno dell'Ambasciata erano piuttosto ristretti e datati; l'intervento sulla Reception e sul Consolato ha permesso di guadagnare una sala d'attesa più grande, con l'aggiunta di un piccolo bagno per il pubblico.

Gli ambienti dedicati agli uffici hanno mantenuto pressoché inalterato il layout interno in modo da non stravolgere eccessivamente il flusso di lavoro e le abitudini dei funzionari; sono stati invece rinnovati illuminazione e materiali.

Il nuovo look di Reception e Consolato è divenuto estremamente moderno, in netto contrasto con l'edificio liberty, ed allo stesso tempo durevole e funzionale rispetto al flusso di utenza quotidiano; le pareti infatti, sono state rivestite con DIBOND® finitura alluminio spazzolato, cioè con pannelli compositi di alluminio e polietilene.

Trovate il precedente post dedicato QUI; potete invece consultare il progetto sul sito di CAFElab QUI.

il Consolato prima dei lavori

il Consolato dopo i lavori (ma gli arredi arriveranno)






info: CAFElab studio



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